Ottobre porta sempre con sé un’aria di bilanci. Le foglie cadono, il freddo inizia a farsi sentire, e in qualche modo ci si ritrova a pensare al tempo che passa. È un mese che invita a fermarsi, a fare il punto, a chiedersi quante delle promesse fatte — agli altri o a noi stessi — abbiamo mantenuto. E poi ci sono i matrimoni. L’autunno, con i suoi colori malinconici, sembra il momento giusto per raccontare i “per sempre” che proviamo a dirci, pur sapendo che il “per sempre” è un terreno fragile, pieno di crepe e di imprevisti.
Nelle serie TV di oggi il matrimonio non è più la favola chiusa in un abito bianco e in una foto perfetta. È piuttosto un laboratorio, un rischio, a volte persino un campo di battaglia. È la promessa che non si limita al giorno della cerimonia, ma che deve essere rinnovata, adattata, messa alla prova ogni giorno. Ho scelto tre serie che, in modi diversissimi, raccontano proprio questo: il matrimonio come promessa e come sfida, come patto che si reinventa o si frantuma, come specchio delle trasformazioni familiari.
This Is Us: la promessa che attraversa il tempo
Se credi ancora che le famiglie, nonostante tutto, abbiano un potere quasi magico di resistere, allora This Is Us è una serie che ti parla direttamente al cuore. Non è solo la storia dei Pearson, ma un mosaico di promesse mantenute e di promesse infrante, di matrimoni che resistono e altri che naufragano, di figli che cercano nei genitori la prova che l’amore possa durare davvero.
La forza di questa serie sta nel modo in cui intreccia le generazioni. Il matrimonio di Jack e Rebecca, con le sue prove, i suoi inciampi e le sue meraviglie, diventa un punto di riferimento — e insieme un fantasma — per i figli. Ogni episodio sembra ripetere la stessa domanda: è possibile credere ancora in quella promessa che i nostri genitori hanno fatto e che noi, a nostra volta, siamo chiamati a rifare?
This Is Us non è mai melensa. Sa essere crudele, ironica, commovente fino alle lacrime. Ma soprattutto ci mostra che le promesse non sono mai eterne per diritto: sopravvivono solo se vengono coltivate giorno dopo giorno. In questo senso, il matrimonio è una prova di resistenza emotiva, un atto di fede continuamente rinnovato.
Scenes from a Marriage: le crepe nell’illusione del “per sempre”
Dall’altra parte dello spettro, c’è Scenes from a Marriage, la miniserie HBO che reinterpreta il capolavoro di Ingmar Bergman. Qui il matrimonio non è un rifugio, ma una gabbia che si incrina scena dopo scena.
Jessica Chastain e Oscar Isaac interpretano due coniugi che sembrano incarnare tutte le fragilità contemporanee: la carriera, i figli, la ricerca di libertà personale, l’incapacità di comunicare senza ferirsi. Ogni dialogo è un’autopsia delle promesse fatte troppo in fretta o mantenute a metà.
Il pregio di questa serie è la sua spietata sincerità. Non c’è romanticismo, non c’è lieto fine garantito. Quello che vediamo è l’amore nella sua forma più nuda: una scelta che può diventare un peso, un atto che chiede di essere rinnovato senza alcuna certezza. Scenes from a Marriage ci ricorda che il matrimonio non è una fotografia, ma un film in continuo movimento — e non sempre è un film che vogliamo rivedere.
Love: l’imperfezione come unica promessa possibile
Poi c’è Love, la serie di Netflix firmata da Judd Apatow, che racconta il lato quotidiano e ironico delle relazioni. Qui non troviamo cerimonie o grandi discorsi: troviamo due persone, Mickey e Gus, che cercano disperatamente di costruire qualcosa assieme pur non essendo pronti, perfetti o coerenti.
L’amore, in questa serie, non è un’idealizzazione. È un tessuto di piccole storie: una cena andata male, un litigio ridicolo, una riconciliazione inaspettata. Non ci sono anelli scintillanti o promesse solenni, ma c’è la fatica di stare insieme e la bellezza di scegliere, ancora una volta, di restare.
La promessa, qui, non è un atto formale. È un “ci provo ancora” ripetuto a bassa voce, anche dopo mille errori. Love è la serie che smonta le favole, ma che ci lascia con una certezza: l’imperfezione può essere, a suo modo, la più autentica delle promesse.
La promessa come scelta quotidiana
Tre serie diversissime, tre modi di raccontare le promesse. This Is Us ci mostra che i legami possono attraversare il tempo e le generazioni, se sappiamo coltivarli. Scenes from a Marriage ci costringe a guardare in faccia le crepe, a riconoscere che il “per sempre” non è garantito. Love ci ricorda che a volte l’unica promessa possibile è quella di provarci, con tutta l’imperfezione che ci abita.
Forse credere ancora nelle promesse non significa affidarsi a un giuramento eterno, ma avere il coraggio di rinnovarlo ogni giorno. Non perché sia facile, ma perché in quel gesto fragile sta tutta la bellezza delle relazioni umane.
E tu? Cosa significa per te credere ancora nelle promesse?








