Una docente, una narratrice, una persona in continua trasformazione.
Ciao, sono Josiane.
Nella mia vita offline — quella che gli altri chiamano semplicemente “vita” — sono una docente di storia e filosofia specializzata nel sostegno.
Ogni studente che incontro mi porta qualcosa di inaspettato: una domanda, una prospettiva diversa, il ricordo che imparare significa anche accettare di non avere già tutte le risposte.
Questo spazio nasce proprio da qui: dal desiderio di raccontare ciò che accade quando si incrociano pensiero, vita quotidiana e attenzione all’umano.
Dal primo computer al caleidoscopio di oggi.
La mia storia d’amore con i computer inizia negli anni ’90, quando avevo sette anni e i miei genitori decisero di piazzare nella mia stanza un’enorme scatola ronzante.
Quel rassicurante ronzio è diventato la colonna sonora delle mie esplorazioni virtuali, accompagnandomi dalla scoperta del primo Paint fino alle attuali meraviglie dell’intelligenza artificiale.
È un filo rosso che non si è mai interrotto: la curiosità per ciò che cambia, per i linguaggi che si trasformano, per gli strumenti che aprono possibilità nuove.
Reinventare è un atto quotidiano.
Nel 2017 ho fatto il grande salto: Milano. Ufficialmente per ragioni professionali, ma la verità è che avevo bisogno di scuotere un po’ la mia routine.
Milano non si è limitata a soddisfare le mie aspettative: ha fatto di più. Ha risvegliato passioni che non sapevo di avere e ne ha alimentate altre che credevo sopite.
È una città che ti spinge costantemente a reinventarti, e io sono una che si reinventa volentieri.
Un esperimento narrativo in continuo movimento.
Qui troverete riflessioni che nascono dall’incrocio tra cattedra e vita quotidiana, scoperte tecnologiche che mi fanno sentire ancora quella bambina di sette anni, osservazioni su come il mondo cambia e su come io cerco di stargli dietro, ed esperimenti narrativi perché, diciamocelo, scrivere sempre allo stesso modo è noioso.
L’idea del caleidoscopio mi è sempre piaciuta: ogni volta che lo giri, gli stessi pezzi colorati si ricompongono in pattern completamente nuovi.
Ecco cosa vorrei che fosse questo spazio: un luogo dove le stesse passioni — tecnologia, educazione, scrittura, osservazione del mondo — si combinano ogni volta in modi diversi, creando sempre qualcosa di inaspettato.
